rumore digitale fotografia

Rumore Digitale: Evitalo se puoi, Eliminalo se non puoi fare altrimenti!

Forse ti è capitato più volte di scattare una foto, anche con la fotocamera, per poi accorgerti che era piena di puntini bianchi e disturbi distribuiti qua e la.

Questo è quello che in giro chiamano rumore digitale.

Non solo voglio farti capire bene a cosa è dovuto ma ti darò anche alcune dritte per evitarlo in fase di scatto oppure correre ai ripari in post-produzione.

Eh sì, non sempre possiamo evitarlo, ma quando proprio ci tocca, possiamo sempre ricorrere a Lightroom per eliminarlo in modo facile e veloce.

Se vuoi conoscere tutto questo, ti basta solo continuare a scrollare!

 

Cos’è il Rumore Digitale

Stamattina, in un bel giorno di festa, mentre tutti sono sdraiati sul divano a non far nulla, ho pensato:

“Forse a qualcuno potrà interessare sapere qualcosa di più sul rumore digitale!”

Così mi sono seduta e ho iniziato a scrivere c*****e!

 

No … non è proprio così!
Prima mi sono informata, è da tempo che questo argomento mi interessa.

Vuoi perché la mia fotocamera non è super professionale e quindi non riesce a garantire poco rumore ad ISO bassi, sia perché, a volte, non possiamo proprio evitare che ciò si verifichi, ma dobbiamo essere pronti a correggere il tutto in post-produzione.

 

So cosa starai pensando:

“Questa cosa è troppo da professionisti, io sono a un basic level, non riesco a scattare una foto decente figuriamoci se mi possa interessare eliminare il rumore!”

Credimi, anche io la pensavo così, ma quando inizi a scattare, scatto dopo scatto, migliori a vista d’occhio e vuoi sempre di più dalle tue foto!

E poi i passi per eliminarlo in Lightroom sono così facili che vale davvero la pena darci un’occhiata!

Eccoti una bella definizione

Il rumore digitale è un disturbo della foto che si manifesta sotto forma di macchie monocromatiche o pixel di colori casuali concentrati specialmente nelle zone d’ombra.

Ci sto prendendo gusto con le definizioni!
Prendi per esempio la foto qui sotto.

Foto con Rumore Digitale

Magari è un po’ un caso estremamente disperato, ma ora hai bene l’idea di cosa significhi una foto disturbata.

Spero che tu ti stia chiedendo:
Da cosa è causato?
Perché ho tanta voglia di dirtelo! XD

Se non ti interessa, potrai sempre passare ai paragrafi successivi dove spiego come eliminarlo e fine!

 

Passiamo al momento intellettuale.

Per tutti gli amanti delle classificazioni, vi dico innanzitutto che esistono due tipi di rumore digitale:

  • Rumore di luminanza – sono delle macchie monocromatiche bianche/grigie che trovi sparse per tutta la foto che gli conferiscono quella caratteristica grana grossa.
  • Rumore di crominanza – si presenta come pixel colorati a caso nelle zone d’ombra.

Quali sono le cause del rumore digitale?

Glad you asked.

Potremmo stare qui a parlare per ore, ma non voglio farti perdere più tempo del dovuto.

La causa principale del rumore digitale è la scarsa illuminazione.

Alcuni potrebbero non essere d’accordo con questa bruta affermazione, ma, in realtà, i due principali fattori che causano rumore digitale, ossia:

  • Alta sensibilità della pellicola digitale (ISO), che genera rumore di luminanza
  • Alti tempi di esposizione, che genera rumore di crominanza,

sono entrambi accorgimenti che adottiamo quando la luce non è sufficiente a garantirci un’esposizione corretta!

Spero tu abbia seguito il mio ragionamento.

Ora, tutto ciò perché succede?

Nel primo caso, ossia quando andiamo ad aumentare la sensibilità ISO della pellicola, ciò che succede fisicamente è che il sensore viene percorso da scariche di correnti più forti che creano interferenza tra i vari pixel. Ciò genera, appunto, quelle macchie monocromatiche che ho chiamato rumore di luminanza.

Nel secondo caso, quando vado ad aumentare il tempo di esposizione, il sensore si scalda e non è in grado di combinare in modo giusto i pixel dei tre colori RGB (ti ho già parlato in altre occasioni di profondità di bit, forse ti aiuterà a capire meglio questo punto) e restituisce, quindi, un colore non fedele alla realtà.

 

Tutto bellissimo fin qui, quindi ce lo dobbiamo tenere?
Assolutamente no! Non ci teniamo niente!

Cerchiamo o di evitarlo in fase di scatto, oppure, se ciò non fosse possibile, lo eliminiamo in post-produzione!

 

Come evitare il rumore digitale in fase di scatto

In modo molto banale, dato che sopra ti ho detto che le due cause principali sono gli alti ISO e tempi di esposizione, possiamo lavorare tenendo bassi questi valori.

Per ISO bassi si intende che fino a 800 non dovresti avere alcun problema. Almeno sulla mia semi-professionale Canon 60D.

Se usi una professionale, il sensore full-frame di dimensioni maggiori già di per sé attenua questo fenomeno, quindi il limite sarà un po’ più alto.

Per quanto riguarda il tempo di esposizione, potresti iniziare ad avere problemi a partire da apertura dell’otturatore che vanno da qualche secondo a decine di secondi. Anche in questo caso, però, la qualità del sensore è tutto.

Puoi ben immaginare che nelle compatte il fenomeno è molto più evidente.

 

Benissimo, ma se c’è poca luce e non posso alzare né gli ISO né il tempo di esposizione, cosa faccio?

Acuta osservazione!

Diciamo che in casi di fotografia con scarsa luce dovresti innanzitutto dotarti di un cavalletto, che ti consente di ottenere una foto nitida anche con esposizioni di qualche secondo.

Poi, piuttosto che puntare su un tempo alto, potresti puntare su un diaframma aperto al massimo.

Oppure, se le condizioni lo consentono, optare per una illuminazione supplementare (flash).

 

Piccola chicca.

Se smanetti tra le impostazioni della tua fotocamera, potresti trovare queste due impostazioni che consentono di attenuare il problema:

  • Riduzione rumore digitale ad alti ISO, ma questo si applica solo a file .jpeg. Te lo sconsiglio data l’importanza di lavorare con un file .raw in post-produzione.
  • Riduzione rumore digitale da lunghe esposizioni, e questo è utilizzabile sia con file .jpeg che .raw.

 

Prima di gettare la spugna, puoi sempre provare una di queste impostazioni!

La verità è che il più delle volte non possiamo proprio evitarlo.

Ed ecco che ci viene in aiuto la post-produzione!

 

Come eliminare il rumore digitale in post-produzione

Lavorare in post-produzione in Lightroom con file .RAW, è la formula per il successo!

Il programma si evolve sempre di più e rende la riduzione del rumore sempre più impeccabile.

Eliminarlo risulta facilissimo.

Seguimi un attimo.

 

Devi importare la tua foto nel programma e andare nel Modulo Sviluppo.

Se non sai di cosa sto parlando puoi scaricare la guida Lightroom per novellini  che ti ho preparato.

La riceverai direttamente nella tua casella di posta inserendo la tua miglior mail qui sotto!

 

Dai menu a tendina a destra, scegli Dettagli. Si aprirà il pannello che ti permetterà di correggere, con dei semplici cursori, sia il rumore di luminanza che di crominanza.

Ti inserisco le istruzioni nella foto qui sotto!

Riduzione rumore digitale Lightroom

Vai a regolare i cursori piano piano, perché spesso, si ottengono degli effetti troppo eccessivi provando a ridurre il rumore digitale del tutto.

Per esempio, mi è capitato a volte di ottenere la pelle del volto eccessivamente levigata e quasi finta.

Di solito, per il rumore di luminanza, che è il primo cursore Luminace che trovi nel pannello, non vado oltre i 40-50. Puoi comunque provare diverse impostazione e farmi sapere nei commenti i risultati che hai ottenuto!

 

Una pratica check-list dei contenuti

Spero che queste informazioni ti siano state utili e potrai portare la qualità delle tue foto ad un livello superiore.

Ti lascio una piccola check-list di ricapitolazione per tenere sott’occhio tutto ciò di cui ti ho parlato in questo articolo! 😀

  • Il rumore digitale consiste in macchioline bianche uniformi o pixel di colori casuali che rendono la nostra foto disturbata.
  • La causa principale è una scarsa illuminazione. Di conseguenza ricorriamo ad alti ISO e tempi di esposizione.
  • Possiamo porre rimedio in fase di scatto, tenendo bassi ISO e tempo di esposizione, oppure attivando alcune impostazioni specifiche all’interno della fotocamera.
  • Se scattiamo in .raw, possiamo correggerlo agevolmente in Lightroom.

 

Se pensi possa essere utile ad altre persone, hai un sacco di pulsantini qui sotto con cui puoi condividerlo sia in privato su Telegram e Whatsapp, oppure con tutti i tuoi amici su Facebook! 😀

 

Namasté,

Firma Monica Pirozzi

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