Formato file raw

Formato File RAW: Il segreto per ottenere foto perfette

Non hai idea di quanto vale tutto questo.

Cosa?

Ti sto per parlare dello strumento più potente per portare davvero le tue foto ad un livello superiore.

Sei pronto?

Bene, ti dico subito cos’è. Si tratta del formato file raw.

Tutto qui?

Se fosse una cosa da poco, non mi sarei messa a scrivere questo mega articolo di 4000+ parole. Se l’ho fatto, vuol dire che ne vale davvero la pena.

La verità è che se vogliamo ottenere dei risultati eccezionali, dobbiamo essere disposti a cambiare anche le nostre abitudini più radicate.

Non so dove ho preso l’ispirazione per scrivere questa frase ma, dato che sembra molto figa/motivazionale, puoi twittarla!

Se vogliamo ottenere risultati eccezionali, dobbiamo essere disposti a cambiare anche le nostre abitudini più radicate. Condividi il Tweet

In questo articolo voglio spiegarti tutto ciò che dovresti sapere sul formato file raw e come può rendere le tue foto davvero eccezionali.

Partirò dallo spiegarti che cos’è questo file, analizzerò i pregi e i difetti in confronto al fratello maggiore jpeg e, alla fine, ti proporrò qualche piccolo esempio pratico.

Ma ora, passiamo al dunque.

Ti sarai sicuramente accorto che su Instagram girano foto dai colori davvero pazzeschi.

Ma soprattutto, che ci sono profili che hanno un’unità cromatica unica.

Non sei ancora riuscito ad ottenere questo risultato? Ti piacerebbe un sacco?

Allora seguimi, perché cambiare il formato di salvataggio delle foto può rivelarsi una soluzione veloce ed efficace per creare immagini davvero sensazionali!

Partiamo subito!

 

MA COS’E’ QUESTO FORMATO FILE RAW

Formato file raw

Sto per dirti una cosa che ti sconvolgerà!

Cosa?

Non ottieni i risultati che vuoi dalle tue foto a causa del formato in cui le salvi!

Quindi, il tanto amato jpeg che ho usato per anni fa schifo?

Non è esattamente così, ma lascia che ti spieghi meglio.

 

Hai già dato un’occhiatina alla pagina di Wikipedia del Formato File Raw?

Se ancora no, hai risparmiato un po’ di tempo perché volevo proprio partire dalla definizione di formato file raw dell’enciclopedia online più famosa al mondo.

Eccoti servito!

Per file Raw (in inglese: grezzonon elaborato) si può intendere, nel caso più generale, un insieme di dati salvati senza utilizzare un particolare formato di archiviazione, oppure, in un ambito specifico come la fotografia digitale, può descrivere uno speciale formato di archiviazione usato per raccogliere dati che per qualche motivo vengono considerati grezzi.

Si tratta, in parole povere, di un formato diverso in cui puoi salvare le foto sulla tua fotocamera reflex o mirrorless.

Solitamente, quando scatti una foto con qualsiasi dispositivo, che sia il tuo cellulare, una fotocamera compatta o la reflex o mirrorless di ultima generazione, le foto sono salvate in formato .jpeg.

Questo perché è un formato compresso e ottimizzato capace di essere universalmente letto da tutti i dispositivi ed essere condiviso in modo rapido.

Pensavi fosse l’unico formato disponibile?

Ora sai che non è così. E il raw si rivela una valida alternativa se vuoi essere padrone delle scelte di compressione della foto. Infatti, questo formato salva tutti i dati registrati dal sensore senza apportare NESSUNA modifica alle informazioni originarie.

Uno strumento davvero potente!

Puoi benissimo vederlo come l’equivalente digitale della pellicola.

Ciò che avviene durante lo scatto è questo.

Quando premi il pulsante, ogni singolo punto sul sensore registra dei valori di luminanza in base alla quantità di luce che lo colpisce. Se imposti il salvataggio in jpeg, la fotocamera elabora tutte queste informazioni applicandovi degli algoritmi di varia natura (nitidezza, saturazione, contrasto, ecc..).

Selezionando il formato Raw, invece, la fotocamera non interviene con nessuna modifica sul file e tutti i valori vengono salvati nella scheda di memoria esattamente così come sono stati registrati dal sensore.

Il punto è che, con il formato raw, impedisci alla fotocamera di post-produrre istantaneamente le tue foto applicandoci un qualsiasi tipo di algoritmo di gestione del file.

Le tue foto faranno un po’ schifo se le guardi dalla fotocamera. Ma, con appositi software, potrai eseguire tutte le modifiche che con un file jpeg delegavi alla fotocamera.

Le possibilità sono davvero infinite. Vanno dal recuperare un’esposizione non corretta, a regolare al 100% il bilanciamento del bianco e apportare qualsiasi modifica alle tonalità dei colori.

Come potrai dedurre tu stesso, si tratta di un formato file altamente flessibile che ti permette di rendere la tua foto davvero unica ed originale.

 

Ma il file raw non è unico.

Ogni produttore di fotocamere ha elaborato un proprio formato file raw. Eccoti una lista delle estensioni per le principali marche disponibili sul mercato.

  • Canon – CRW
  • Nikon – NEF
  • Olympus – ORF
  • Fujifilm – RAF

Anche se la Adobe, negli ultimi anni, sta facendo dei passi avanti per creare un formato file, chiamato DNG (Digital Negative) che sia compatibile con qualsiasi software e fotocamera.

Si tratta di un formato file raw universale che può essere letto da qualsiasi dispositivo.

Ma ovviamente si sta scontrando con le resistenze delle case produttrici a cui piace mantenere il monopolio sui proprio formati.

Staremo a vedere cosa succede!

Passiamo subito al prossimo paragrafo, perché voglio dirti una cosa davvero utile.

 

COME IMPOSTARLO SULLA FOTOCAMERA

Prima di addentrarci nei dettagli, voglio subito dirti come puoi impostarlo sulla tua fotocamera. Così inizierai da subito a trarne tutti i vantaggi, prim’ancora di essere arrivato in fondo all’articolo!

Nelle impostazioni di tutte le fotocamere, anche una entry-level, troverai la voce che ti chiederà di scegliere in che formato vuoi salvare le tue immagini sulla scheda di memoria.

Su Canon, basta premere il pulsante Q che ti permette di accedere a tutte le impostazioni di scatto.

In basso a destra c’è la casella per scegliere il formato file. Una volta cliccato su, potrai scegliere se salvare le foto in formato raw, jpeg, o in entrambi i formati.

Puoi anche scegliere la qualità dei file che otterrai.

Hai a disposizione Small, Medium e Large, che si riferiscono alle dimensioni dell’immagine finale.

Se non hai bisogno di eccessiva qualità, puoi sempre salvare la foto in Medium o Small per occupare meno spazio su disco e nella scheda SD.

A te la scelta.

Ogni situazione è diversa e richiede delle impostazioni diverse.

Valuta di volta in volta all’inizio di uno shooting quali sono i tuoi obiettivi e come raggiungerli al meglio. In questo modo, includerai nelle tue scelte non solo che apertura o tempo usare ma anche in che formato salvare le foto.

 

VANTAGGI DEL FORMATO FILE RAW

Formato file raw

Se sono qui a dirti tutto questo ci devono pur essere dei vantaggi, o no?

L’altra alternativa è che non ho niente di meglio da fare che confondere la gente!

Ora ti dimostrerò che non è così.

Qui sotto troverai una serie di vantaggi che accompagnano la scelta del formato file raw.

Iniziamo!

 

#1 OTTIENI LA MASSIMA QUALITA’ DELL’IMMAGINE

La caratteristica numero #1 di un file raw è che immagazzina molte più informazioni sullo scatto rispetto ad un jpeg.

Da ciò derivano tutti i vantaggi di cui parlerò.

Primo fra tutti, la qualità dell’immagine. Non che il jpeg non sia un file di buona qualità.

Il problema è che lo è solo per quelle caratteristiche di esposizione, contrasto, bilanciamento del bianco, toni ecc. con cui è stato salvato dalla fotocamera.

Se proviamo a fare qualsiasi modifica, la qualità scende drasticamente.

Il raw ci consente di ottenere un’ottima qualità dell’immagine, qualsiasi scelta delle impostazioni andremo a fare in post-produzione.

Ma andiamo a vedere più nel dettaglio.

 

#2 PUOI REGOLARE IL BILANCIAMENTO DEL BIANCO IN POST

Questa è davvero una cosa fantastica!

Con un file raw non devi preoccuparti di impostare il bilanciamento del bianco durante lo scatto. Puoi benissimo usare le impostazioni automatiche perché correggerlo dal computer sarà come cambiare la temperatura del colore dalla fotocamera!

Questo velocizza di molto tutte le operazioni sul campo e non dovrai regolare le impostazioni se cambi angolazione o location.

 

#3 PUOI REGOLARE L’ESPOSIZIONE IN POST

Un file raw consente di recuperare fino a 2 stop di esposizione in post-produzione! (C.S.)

E questa è una cosa fantastica!

Primo, perché ti dà la possibilità di sbagliare e, in ogni caso, recuperare una foto scattata male. E, secondo, perché puoi giocare con l’esposizione per ottenere l’effetto desiderato.

Non esiste un valore giusto o sbagliato di esposizione. Possiamo scegliere se dare un tocco più luminoso o più scuro alla foto a seconda dei nostri gusti. Ma ciò possiamo valutarlo solo con calma dallo schermo del nostro computer!

Se proprio ti piace andare un po’ più nel tecnico, posso dirti che

  • il file JPG è composto da 256 livelli di luminosità (8 bit);
  • il file RAW va dai 4.096 ai 16.388 livelli (se il file è da 12 o 16 bit).

Ciò significa che hai un sacco di livelli di luminosità tra cui puoi scegliere!

Se non sai cos’è la profondità di bit, ho spiegato tutto qui!

 

#4 PUOI AUMENTARE LA GAMMA DINAMICA

Se non hai ben presente cos’è la gamma dinamica, ti confesso che nemmeno io ne ero a conoscenza fino a poco tempo fa. Quindo, ho deciso di scrivere questo articolo per chiarire bene il concetto.

Ora, partiamo da una premessa.

La gamma dinamica del sensore della fotocamera è più limitata rispetto a quella dell’occhio umano.

Ciò significa che noi possiamo distinguere livelli di luminosità più ampi.

Pensa che, quando fotografiamo una persona in controluce col tramonto alle spalle, il nostro occhio riesce perfettamente a distinguere i lineamenti del volto, mentre la macchina fotografica no!

Questo problema può essere facilmente risolto in post-produzione grazie all’uso di un file raw.

La mole di informazioni immagazzinate consente di andare a recuperare le zone di ombra, rendendole più luminose e a ridurre anche l’eccessiva luminosità nelle zone troppo esposte.

Tutto ciò, si può fare facilmente con due cursori in Lightroom: Luci e Ombre.

Se vuoi risolvere il problema del controluce con un click ti basterà spostare il cursore delle ombre sui valori positivi.

Ed il gioco è fatto!

 

#5 HAI AMPIA LIBERTA’ NELLA SCELTA DEI TONI

Una cosa davvero molto carina, che poi ti consente di crearti il tuo stile grafico, è quello di poter regolare i colori.

La fotocamera crea i colori come combinazione dei tre colori primari, Rosso, Giallo, Blu.

Il file raw non immagazzina un singolo colore per pixel, come succede per il jpeg, ma salva separatemene i tre canali di colore.

Il risultato?

Che in post possiamo mischiarli come ci piace e creare colori nuovi!

Col jpeg, invece, la fotocamera comprime il file e sceglie solo una tonalità di colore, quella che poi ti mostra nel file finale. In raw, possiamo attingere a tutta una vasta gamma di toni che la fotocamera immagazzina e che puoi riportare alla luce nel pannello Tones di Lightroom.

Provare per credere!

 

#6 RIMUOVI IL RUMORE DIGITALE

Grazie agli algoritmi sempre più sofisticati del software di elaborazione è possibile recuperare foto fortemente rovinate dal rumore digitale (C.S.).

Basta muovere pochi cursori per una resa dell’immagine nettamente superiore. Tutto a vantaggio della qualità.

Alla fine dell’articolo ti lascio un esempio in cui ti mostro proprio questo.

Il risultato è davvero incredibile!

 

#7 PUOI CONSERVARE LA FOTO ORIGINALE

Lightroom, come anche altri programmi di post-produzione, eseguono degli editing non distruttivi.

Ciò significa che il file originale resta intatto e andrai a sovrapporgli le regolazioni che hai deciso di apportare.

Se vuoi tornare alla versione di partenza, potrai sempre farlo con un click!

In questo modo, non dovrai preoccuparti di fare un back-up del file di partenza prima di iniziare un editing e potrai sempre cominciare a creare d’accapo una nuova versione della foto ogni volta che vuoi!

 

#8 OTTIENI UNA MIGLIORE RESA DI STAMPA

La migliore qualità di stampa deriva tutto dal fatto che hai margini di modifica molto ampi.

Anche con un jpeg puoi ottenere una buona qualità di stampa. Tutto questo se non vai ad effettuare modifiche!

La potenza sta proprio nel poter post-produrre ampiamente l’immagine mantenendo alta la sua qualità.

Compromesso niente male!

 

#9 PUOI SCEGLIERE IN SEGUITO IL FORMATO DI SALVATAGGIO

Proprio perché il programma di post-produzione non apporta delle modifiche distruttive al file, dovrai salvarlo in un nuovo formato.

Una volta completate le tue modifiche puoi decidere se esportare il file in formato JPG (o JPEG), TIFF, PSD, PNG, … . Inoltre, puoi anche scegliere in seguito di esportare il file in un altro formato, se necessario.

Insomma hai una vasta scelta non solo per le modifiche da apportare ma anche per il formato di salvataggio.

 

Se vuoi vedere tu stesso, dai un’occhiata a questo video e scopri i risultati incredibili che è possibile ottenere!

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è tutto così bello che sembra che niente possa andare storto.

E invece no!

Passiamo a vedere subito quali sono i contro dell’uso del formato file raw!

 

DIFETTI DEL FORMATO FILE RAW

Formato file raw

Non c'è rosa senza spine! Condividi il Tweet

Ecco tutti gli aspetti spinosi dell’uso del formato file raw.

Non preoccuparti, se sei confuso chiarirò bene quando e come ti conviene usarlo nel paragrafo successivo.

 

#1 NECESSARIO PROGRAMMA SPECIFICO PER APRIRLO ED ELABORARLO

Il file raw nasce di per sè grezzo e non tutti i programmi incorporati nel tuo pc/mac sono nativamente pensati per aprirlo.

Se ti interessa soltanto aprire il file, anche se ha poco senso scattare in raw per limitarsi a guardare la foto dal computer, qui c’è un articolo che ti spiega tutti i programmi che puoi utilizzare per aprire un file raw. A partire da quelli che hai sul tuo pc ad eventuali da scaricare.

Se, invece, ti interessa post-produrlo, allora devi rivolgerti a programmi di fotografia specifici.

Il primo che ci viene in mente è sicuramente Adobe Photoshop, il famoso programma di foto-ritocco e grafica digitale.

Per eseguire editing di poche foto lo trovo utile, ma se vogliamo fare della post-produzione un’abitudine, dobbiamo rivolgerci ad un software specifico.

Io uso Adobe Lightroom, l’equivalente di photoshop ma solo per lo sviluppo fotografico.

Se vuoi sapere di più sulla differenza tra questi due programmi, ho scritto una guida che spiega tutto!

Scorri fino in fondo all’articolo, troverai una pratica tabella comparativa tra Lightroom e Photoshop!

 

#2 TI OBBLIGA AD ESEGUIRE UNA POST-PRODUZIONE

Come conseguenza del punto precedente, cioè che ci sono dei programmi specializzati per aprirlo e ottenere la massima resa, è quasi obbligatorio post-produrre questo tipo di file.

Scattiamo in questo formato proprio perché vogliamo eseguire un editing, altrimenti ci saremmo accontentati di scattare in jpeg e avere un file pronto all’uso!

 

#3 PROBLEMI DI SPAZIO SU DISCO E MEMORY CARD

Come puoi immaginare, ci sono anche dei contro nell’uso di questo formato.

Andando ad immagazzinare una grande varietà di informazioni di ogni singolo pixel dello scatto, risulterà molto pesante, arrivando ad occupare fino a 10 volte lo spazio di un file .jpeg.

Pensa che vanno dai 25MB fino ai 50 o anche 100 MB in casi disperati.

Ciò ti obbliga ad acquistare delle memory card con maggiore spazio di archiviazione e anche ad averne più di una.

Tutto ciò, ovviamente, ad un costo maggiore.

Ma la situazione non è così tragica come ti ho descritto.

Ovviamente il fine giustifica i mezzi. Se voglio ottenere maggiore qualità sarò disposto a comprare un paio di schede SD da 16GB o più. Altrimenti, mi metto l’anima in pace e resto al mio attuale livello fotografico.

Si tratta di scelte. Non posso dirti cosa è giusto o sbagliato.

Io, per esempio, uso una scheda SD principale da 64 GB e tante piccole che ho recuperato un po’ in giro da 4-8 GB che porto dietro come riserva.

Poi uso un hard disk esterno da 1TB su cui conservo tutti i file raw originali e i jpeg dei file post-prodotti.

Niente di troppo costoso.

Ma passiamo all’ultimo contro, e poi ho finito!

 

#4 SALVATAGGIO LENTO SULLA FOTOCAMERA

Quest’ultimo punto si ricollega al fatto che i file raw sono di grandi dimensioni.

La fotocamera impiega più tempo per scriverli sulla scheda SD.

Quando devi preoccuparti?

Se scatti con la modalità Drive Scatto Singolo, non c’è problema, perché la fotocamera farà una fotografia per volta.

Se invece scatti a raffica, dopo un po ‘ la fotocamera potrebbe essere fuori uso per una decina di secondi a causa della grossa mole di informazioni che deve memorizzare.

Per risolvere, basta scattare a raffica in brevi sessioni . Puoi tenere premuto il pulsante per due-tre secondi, poi stacchi e ripeti ancora per altri 2-3 secondi. Ciò che è da evitare con questo formato è fare decine di scatti consecutivi.

Quante volte mi è capitato che lo schermino della fotocamera riportasse la scritta:

Camera Busy!

 

RAW O JPEG – COSA SCEGLIERE?

Formato file rawSiamo arrivati alla famosa domanda.

Quale scegliere?

Come dico sempre, dipende!

Il formato jpeg lascia molta meno libertà di scelta del risultato finale, ma lo ottieni subito dopo lo scatto e occupa poco spazio di memoria.

Dall’altro lato, il raw ti dà la possibilità di controllare al 100% il risultato finale ma occupa fino a 10 volte più spazio di memoria in più rispetto a un jpeg e deve passare per forza per un minimo di post-produzione

Pensa bene all’obiettivo dello shooting e decidi quale dei due formati usare.

Se non ha intenzione di modificare le tue foto con Lightroom e vuoi qualcosa di facilmente trasferibile e condivisibile sui social, allora scatta tranquillamente in jpeg.

Se, invece, vuoi portare la tua fotografia ad un livello superiore e divertiti con tutte le possibilità di editing, scatta in raw e non te ne pentirai!

Inoltre, c’è da dire che le fotocamere moderne hanno davvero un sacco di funzioni, tra queste c’è la possibilità di salvare gli scatti sia in formato .jpeg che .raw.

Quindi, se sei indeciso su quale usare, puoi salvare entrambi e pensarci dopo.

 

Di solito, scatto sempre in .raw, semplicemente perché il 90% delle volte sono foto che faccio per la pubblicazione su blog o Instagram e voglio che passino prima per un minimo di editing su Lightroom.

Per cui: usa .raw se non ti serve l’immagine nell’immediato e vuoi ottenere i risultati migliori in post-produzione.

Se invece della post-produzione non te ne frega niente, ma vuoi avere un’immagine bella e pronta da condividere sui social, allora puoi scattare in .jpeg e trasferire tutto immediatamente sul cellulare (magari con l’aiuto di una scheda SD Wi-fi).

Ma ora, ti propongo un paio di esempi per farti capire la differenza.

Seguimi nel prossimo, e ultimo, paragrafo!

 

VUOI QUALCHE ESEMPIO?

Sono sicura che non te ne renderai subito conto. Anche io le prime volte non notavo tanta differenza tra il jpeg e il raw. Anzi. A volte il jpeg mi sembrava molto meglio!

Questo perché, quando scattiamo foto con una buona luce, otteniamo un’immagine fatta bene di per sé che necessita poca post-produzione e nessun miglioramento, per così dire, tecnico.

Otteniamo però immagini molto standard, già viste.

Se vuoi davvero creare il tuo stile unico, distinguerti dalla massa e addirittura monetizzare con le tue foto, è necessario creare delle foto molto personali che puoi ottenere solo con una buona padronanza della post-produzione.

Ma non preoccuparti, innanzitutto se sei qui sei già un passo avanti, perché hai capito come salvare le foto al meglio per ottenere i migliori risultati.

Secondo, sei sull’unico blog in Italia che ti aiuta non solo a post-produrre le tue immagini con uno dei migliori software in commercio, Adobe Lightroom, ma ti mette a conoscenza di tutti i modi che ci sono per guadagnare con le tue foto.

Io ti consiglio di iniziare a capire come funziona Lightroom e tutte le possibilità che ha.

Dai un’occhiata qui sotto.

 

RECUPERARE UNA FOTO IN CONDIZIONI PESSIME

Ti sarà sicuramente capitato di scattare una foto in modalità manuale sulla tua fotocamera, non controlli com’è venuta e ti ritrovi con una foto sovraesposta o sottoesposta.

A me è capitato spesso. Forse anche troppo.

Ma i problemi possono essere anche altri.

Voglio proporti uno dei miei casi più disperati. Un mix di esperimenti andato clamorosamente male che ti farà capire come è possibile sollevarsi un po’ anche da situazioni senza speranza.

Tutto ciò grazie al fatto di aver salvato nel formato giusto.

 

Settembre 2018.

Ero alla Milano Fashion Week, fuori alla sfilata di Versace.

Tantissima gente accalcata. Erano tutti lì che attendevano solo loro.

Chi?

Chiara Ferragni e Fedez!

Ora, le condizioni non erano le migliori per me.

Uno, sapevo che sarebbero arrivati super blindati e che la calca non mi avrebbe permesso di avvicinarmi chissà quanto.

Avevo bisogno di un obiettivo zoom molto ampio ed è così che sono scesa con il mio 18-135mm montato su crop. Una potenza!

Dato che era di sera, ho optato, ovviamente, per un flash esterno.

Il problema è che quel flash mi era stato consegnato dal corriere di Amazon quella stessa mattina e non avevo avuto modo di provarlo.

Ero totalmente inesperta.

Per fortuna, grazie a una veloce lettura del manuale in metro e a qualche vip che si è fatto vedere appena sono arrivata, ho cercato di capire un po’ come funzionava ottenendo risultati discreti.

Ma non avevo la prontezza di riflessi per maneggiare le impostazioni con rapidità.

Fatto sta che, i neo sposini arrivano nella loro Mercedes e, per un colpo di fortuna, riesco a scattare una foto fantastica a Chiara Ferragni appena uscita dall’auto. Ne ho parlato in questo articolo.

All’uscita, volevo fare il bis. Solo che erano troppo lontani da me.

Ho impostato gli ISO della mia fotocamera al massimo, il diaframma più aperto possibile e il tempo a 1/250 di secondo perché dovevo fotografare dei soggetti in movimento.

Poi ho sparato il flash e Che Dio mi aiuti, ho pensato.

Il flash non era abbastanza, o meglio, avevo scordato di aumentare la potenza e quindi ho ottenuto il risultato che puoi vedere qui nella foto sulla sinistra.

Sulla destra, invece, trovi un piccolo miracolo che sono riuscita a compiere grazie a Lightroom e al salvataggio in formato raw.

Il risulto finale, come puoi vedere, presentava due grossi problemi:

  • foto palesemente sotto-esposta a causa del lampo del flash non sufficiente;
  • rumore digitale molto accentuato a causa degli alti valori ISO.

Non ho potuto fare miracoli, ma ho provato a salvare il salvabile, quanto meno per caricarla nelle storie di Instagram e tenermi un ricordo :D.

Ecco ciò che ho fatto.

Usando il pannello Base per sistemare l’esposizione e quello Dettagli per eliminare il rumore digitale, sono riuscita ad ottenere una foto decente. Non di certo lo scatto del secolo ma se non avessi salvato in .raw mi sarei dovuta accontentare della foto sulla sinistra.

Inoltre, se avessi provato ad apportare delle modifiche, seppur lievi, avrei potuto peggiorare le cose invece che migliorarle!

Ti è piaciuto? Che ne dici di lasciarmi un +1?


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Forse non ti troverai mai in questa situazione, ma quella del prossimo paragrafo è davvero comune!

Dai un’occhiata!

 

LIGHTROOM VS ALTRE APP DI EDITING

Tenendo a mente l’importanza di salvare in raw, voglio allargare il discorso e spiegarti anche perché è importante post-produrre le foto con Lightroom piuttosto che con qualsiasi altra app per cellulare.

Il motivo è molto semplice.

Lightroom permette di elaborare formati raw mentre la maggior parte delle app lavora solo su jpeg.

Ritorniamo sempre sullo stesso discorso.

L’accoppiata vincente Lightroom-formato raw, ti consente di creare uno stile e delle colorazioni davvero uniche che andranno a definire univocamente la tua personalità fotografica.

Ciò significa anche avere un feed di immagini su Instagram armonioso e coerente.

Come puoi vedere sui profili della maggior parte dei grandi influencer.

Qui sotto, puoi vedere il confronto tra il mio Feed Instagram eseguendo l’editing con altre app e con Lightroom.

Feed with Lightroom vs other apps

Nel vecchio feed ogni colore sembrava andare per i fatti propri, nel secondo, invece, sono riuscita a tenere la stessa tonalità per ogni colore, giallo, arancio, azzurro ecc.

Che te ne pare?

 

FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Ora hai davvero tutto il necessario per partire alla grande a costruire il tuo stile fotografico inconfondibile.

Dato che l’articolo è un po’ lunghetto e potresti esserti perso qualche passaggio, voglio lasciarti una breve sintesi.

  • Il formato raw è un negativo digitale, cioè conserva TUTTE le informazioni dello scatto. Risulta perciò molto pesante ma permette di ottenere ottimi risultati in fase di post-produzione.
  • Jpeg è un formato file compresso in cui la maggior parte delle informazioni vengono perse a favore di una minore dimensione e maggiore velocità di condivisione.

Se pensi possa essere utile a qualche amico non esitare a condividerlo con i pulsanti social in fondo o sulla sinistra dell’articolo!

Ed ora possiamo salutarci.

 

Namasté,

Monica

 

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