Come Mettersi in Proprio Senza Soldi: Il Percorso in 7 Passi

Come mettersi in proprio senza soldi

Hai un lavoro che paga poco o, peggio, non hai un lavoro e vuoi capire com’è possibile mettersi in proprio senza soldi? Ero proprio in una di queste situazioni poco tempo fa. Ho raccontato la mia storia da dipendente-licenziata-freelance nell’articolo:

>> Come Diventare Freelance nel Digitale, Guadagnare di Più e Liberarti dal tuo Odiato Capo

Oggi voglio spiegare, a te che hai uno spirito dinamico e intraprendente, come è possibile mettersi in proprio anche se non hai soldi. So che può sembrare un’alternativa allettante a un lavoro tradizionale, per due motivi:

  1. Hai completa indipendenza nella gestione del tuo tempo, puoi lavorare dove e quando vuoi, gestendo i clienti che più ti piacciono;
  2. Più tempo impieghi e più le tue entrate cresceranno, più competenze e risultati acquisisci più la tua paga oraria aumenterà.

Dopo aver affrontato un percorso un po’ frastagliato per mettermi in proprio senza soldi né sicurezze, ho fatto un po’ di ordine e vorrei suggerirti un metodo in 7 passi per metterti in proprio anche se non hai tanti soldi e cominciare a guadagnare da libero professionista.

Se non hai un lavoro ma tante competenze da fruttare, oppure, se il tuo lavoro da dipendete non ti piace e vorresti liberarti del tuo capo, leggi le prossime righe!

Come Mettersi in Proprio Senza Soldi: È davvero possibile?

Immagino che se hai pensato di metterti in proprio hai un lavoro che non ti soddisfa, oppure non non hai un lavoro.

Ecco, ti capisco, anche io ho provato la frustrazione incredibile del mio lavoro da dipendete, sottopagato, non avevo mai abbastanza soldi e riuscivo appena a mantenere le spese essenziali per vivere a Milano. Poco dopo, mi sono anche trovata senza lavoro!

Ecco, non avevo davvero dei risparmi, era la mia prima esperienza lavorativa e le condizioni non permettevano di mettere dei soldi da parte (e non sono per niente una persone spendacciona!).

Mettersi in proprio senza soldi è diventata una necessità. Dopo decine di curriculum inviati senza risposta e diversi colloqui finiti male, ho deciso che forse dovevo cambiare strada e darmi una chance.

Sì, ma come? È davvero possibile mettersi in proprio senza soldi?

Sono le stesse domande che mi sono fatta anche io e che probabilmente stanno frullando nella tua testa.

Ti dirò, sì, è possibile capire come mettersi in proprio senza soldi MA, solo per un primo momento e il tutto dipende molto anche dalle tue competenze attuali.

Ti spiego meglio.

Come mettersi in proprio senza soldi: Le spese da affrontare

Il bello della libera professione, rispetto al creare un’azienda, è che i costi iniziali sono quasi nulli. Ci sono alcune spese, però, che devi tenere in considerazione.

In un primo momento sono riuscita a evitarle, ma poi ho dovuto abbracciarle e affrontarle, guardandole come un investimento e non una spesa.

Quali sono secondo te?

1/2) Migliorare le tue competenze

Per metterti in proprio senza soldi devi credere in te e nelle tue competenze, avere la sicurezza che siano abbastanza per “sopravvivere” e poter competere nel mercato.

Se non “conosci” abbastanza o non hai tanta esperienza, potrebbe essere necessario acquistare dei corsi di formazione online, oppure degli attestati.

Ad esempio, se vuoi lavorare nel beauty puoi fare una scuola, se vuoi lavorare nel digital ci sono tantissimi corsi online che possono aiutarti.

Se vuoi gestire profili Instagram e portarli a un livello di immagine grafica superiore al mercato, ti consiglio di dare un’occhiata a Photo Mobile Pro, il primo corso online per editare le foto direttamente da Mobile e creare un feed uniforme, omogeneo che esprima l’identità di un brand.

Le iscrizioni aprono solo in determinati periodi dell’anno. Per il momento, puoi accedere al mini videocorso gratuito Crea un Feed Instagram Omogeneo in 10 minuti a >> questo link.

2/2) Tasse, Partita IVA e Commercialista

Un’altra spesa importante, la prima che personalmente ho affrontato, è stata l’apertura della partita IVA e il pagamento delle tasse.

Questo investimento è inevitabile dopo una certa soglia e tra poco ti dirò di più.

Adesso, andiamo a vedere insieme quali sono i 7 passi, in ordine temporale, che puoi compiere oggi stesso se vuoi capire come metterti in proprio senza soldi e cominciare a guadagnare grazie a ciò che hai appreso nel tuo lavoro.

Cominciamo!

1/7) Fai un’analisi del tuo mercato e delle attuali competenze che possiedi

La prima cosa che devi capire è che cosa puoi vendere all’interno del tuo mercato.

Prendi un foglio e una penna, butta giù cosa hai imparato nei tuoi anni di lavoro, le mansioni che hai svolto, le principali competenze e cerchia quelle chiave.

Puoi aiutarti anche andando a spulciare sul tuo curriculum o nel tuo profilo LinkedIn.

Ciò rappresenta la base per capire cosa puoi effettivamente vendere. A questo punto, sonda il mercato e cerca di capire cosa offrono i tuoi potenziali concorrenti.

Ci sono concorrenti o la tua offerta è la prima nel mercato?

Potresti pensare che essere i primi è fighissimo, perché non c’è nessun altro che offre il tuo servizio e tutti correranno da te. In realtà, non è sempre così.

Spesso, per prodotti o servizi senza concorrenza, rischiamo che le persone non comprendano cosa stiamo effettivamente vendendo. Per cui, qual è la situazione migliore?

Come sempre, la verità sta nel mezzo, la cosa migliore sarebbe un mercato in cui ci sono alcuni concorrenti ma non così affollato tale per cui è difficile inserirsi.

Fai un giro su Google o chiedi anche a parenti e amici. Si tratta di fare una vera analisi di mercato di ciò che esiste, delle competenze che ci vogliono per entrare e delle tue possibilità.

Potresti renderti conto che, per ciò che vuoi fare tu, non hai abbastanza competenze perché sulla piazza ci sono tantissime persone che fanno la stessa cosa e hanno un livello di competenza altissimo.

A questo punto, devi ritornare al punto precedente e investire sulle tue conoscenze, oppure, cambiare nicchia.

In ogni caso, anche se ci sono tanti concorrenti, non scoraggiarti.

Ti spiego perché.

Ciò che determina il successo della tua attività in proprio è la relazione.

Tra te e il tuo cliente si creerà un legame indissolubile di fiducia che lo convincerà a restare con te anche se ci sono tantissimi altri professionisti anche più bravi di te.

Essere empatici, saper creare un rapporto e mostrate il proprio valore sono i primi passi per costruire una rete di clienti e un’attività redditizia.

Per cui, valuta anche queste tue capacità prima di lanciarti nella tua attività in proprio.

2/7) Inizia a fare piccole esperienze (anche gratuite)

Se vuoi avere maggiore sicurezza o hai un lavoro che, bene o male, ti garantisce delle entrate fisse mensili, forse non vuoi fare un salto nel buio.

Prima di lanciarti, puoi iniziare a fare delle piccole esperienze, anche gratuite, per clienti locali o anche amici e parenti.

Questo ti permetterà non solo di sperimentare ma anche comprendere come gestire il lavoro in proprio che, soprattutto se lavori in un’azienda tradizionale, ha aspetti completamente diversi.

Puoi imparare a gestire i clienti, diversi lavori insieme, i tuoi punti di forza e di debolezza.

Cominci a costruirti una rete e dei feedback positivi, persone entusiaste del tuo lavoro, ma anche, correggere aspetti che proprio non vanno.

Tutto ciò, ti porta allo step numero 3.

3/7) Crea il tuo Portfolio

Come fai a convincere i possibili clienti che sei TU la persona giusta? Il modo più facile è costruire un portfolio di lavori già effettuati.

Non importa che non siano pagati, prendi tutte le tue esperienze, i risultati raggiunti, le cose che hai fatto e raccoglile in una presentazione PowerPoint.

Se vuoi sapere di più su come costruire un portfolio per metterti in proprio, puoi scrivermi nei commenti.

Ti invierò il link al mio portfolio!

4/7) Come mettersi in proprio senza soldi e acquisire nuovi clienti

Una volta che hai maturato una piccola esperienza gratuita, che non ti garantisce ancora delle entrate, con il portfolio alla mano, siamo pronti per trovare nuovi clienti paganti che possano avviare la tua attività.

Sì, ma dove li trovo?

Ti suggerisco quelli che sono i canali principali, però credimi, se hai letto il mio articolo su Come sono diventata freelance, saprai bene come la penso.

Le possibilità che hai sono davvero infinite e, se metterti in proprio è ciò che il destino ha in serbo per te, allora si apriranno strade inaspettate. I miei clienti li ho acquisito nei modi più strani e disparati e, mentre scrivo, ancora non ho una chiara strategia di acquisizione.

Ecco alcune idee: cercare sui siti di annunci di lavoro e proporti come freelance, mettere annunci sui social media e, di conseguenza, curare i tuoi profili social, passaparola grazie a ex clienti o amici e parenti, agenzie (se sei una make-up artist, ad esempio, puoi cercare agenzie online che lavorano per diversi brand e ti procacciano il lavoro per te).

Lavorare sui propri social media è sempre una buona opzione, soprattutto perché possono diventare essi stessi il tuo portfolio. Se vuoi conoscere di più, puoi scaricare l’estratto gratuito del libro Come Diventare Influencer su Instagram in cui ho raccolto tutte le tecniche che funzionano.

Puoi riceverlo gratis inserendo la tua email qui sotto.

 

5/7) Comprendi come funzionano le tasse e apri la Partiva IVA

Ammetto che fino a poco tempo fa nemmeno io ci capivo niente di tasse e partita IVA, poi, per forza di cose, ho dovuto abituarmi.

Ti spiego in breve quali sono le tue possibilità e ti consiglio di approfondire con un commercialista.

Al di sotto della soglia di 5000€ di fatturato annuo, puoi procedere con una forma di fatturazione che si chiama ritenuta d’acconto.

In questo caso, ciò che tu dovrai fare è solo compilare un modello su Word e inviarlo al cliente che provvederà a pagare le tasse per te.

Nel momento in cui superi questa soglia di guadagno, devi per forza aprire la partita IVA che ti consentirà di emettere le tue fatture e pagare le tasse in autonomia.

Per aprire la partita IVA ci sono delle spese da mettere in conto che sono quelle richieste dallo Stato e il commercialista. A me è costato 365€ per il primo anno affidandomi a Fiscozen, un sito di commercialisti associati online.

Ancora, se ti piacerebbe avere maggiori informazioni su come aprire la partita IVA online, scrivimi nei commenti.

6/7) Lascia il tuo posto fisso

Ho aperto la partita IVA e ho dei clienti, quando è il momento giusto di lasciare il posto fisso?

Non posso darti una risposta definitiva, tutto dipende dalla tua condizione. Prima fra tutte, se hai dei risparmi che possono sostenerti per un breve periodo e se vivi ancora a casa con i tuoi.

Nel caso peggiore, in cui vivi per conto tuo e non hai dei risparmi, conta di lasciare il posto fisso quando i tuoi guadagni netti eguagliano almeno le tue spese minime mensili.

Che cosa significa tutto questo?

Il calcolo del guadagno netto.

Il guadagno netto è nient’altro che i soldi che percepisci dai tuoi clienti meno le tasse. Se sei all’inizio e la tua partita IVA è in regime forfettario conta di togliere dal tuo guadagno circa il 40%.

Per cui, mettiamo che dai tuoi clienti ricevi 2000€ al mese.

Il tuo guadagno netto sarà il 60% di 2000€, cioè 1200€.

Il calcolo delle tue spese minime mensili.

Il tuo guadagno non è l’unica cosa che devi considerare. Lo devi confrontare con quanto spendi ogni mese.

Pensa che è molto diverso vivere in una grande città o in un piccolo paesino. Quando mi sono trasferita ad Alghero, ho cominciato a spendere il 30% in meno rispetto a quando vivevo a Milano.

Per cui, prendi carta e penna e sagnati tutte le spese che affronti in un mese. Questo valore, deve essere almeno uguale al tuo guadagno mensile meno le tasse.

Se ci sei, allora è il momento di andare dal tuo capo e dire che è finita!

7/7) Non aspettare il momento giusto, per comprendere come metterti in proprio senza soldi devi osare

C’è una cosa che mi sento di dirti, se stai cercando come mettersi in proprio senza soldi. Il momento giusto non esiste.

Puoi fare tutti i calcoli del mondo, costruire tutte le sicurezze ma devi sapere che ti stai lanciando comunque nell’ignoto.

Non avrai mai la sicurezza che nessun cliente ti lascerà, potresti avere dei problemi economici o anche di solitudine, per la mancanza di colleghi o difficoltà di gestione.

In ogni caso, se è ciò che fa per te lo sentirai e cominceranno ad accaderti cose che ti convinceranno a procedere in questa direzione. In caso contrario, se ti rendi conto che non è la cosa che vuoi, non lasciare il tuo lavoro oppure prenditi un altro momento di riflessione.

Ci vediamo nei commenti.

 

Namasté,
Monica
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Nell’e-book completo di quasi 250 pagine troverai tutte le tecniche che potrai applicare sul tuo profilo Instagram o su quello dei tuoi clienti. Puoi leggere gratis le prime pagine inserendo la tua email qui sotto:

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Di Monica

Social Media Coach, Consulente di Marketing e Nomade Digitale ♡

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