collaborare su instagram

Collaborare su Instagram: 7 motivi per cui ho smesso di collaborare con i brand

Hai mai pensato di collaborare su Instagram? Farti spedire prodotti gratis dai brand?

 

Immagina che mentre scorri le immagini su Instagram vedi un vestito pazzesco.

Clicchi, ti informi.

Vorresti acquistarlo.

Sarebbe perfetto per il compleanno di quella tua amica o per la festa in spiaggia del prossimo sabato.

Unico problema.

Costa troppo!

 

Una ragazza comune ci metterebbe una pietra sopra e lascerebbe perdere.

Ma non tu!

Tu che sogni di diventare una fashion blogger, che hai letto questo articolo del mio blog e sai che hai la strada spianata per diventare influencer.

Anche io mi sono trovata in questa situazione.

 

Nel prossimo paragrafo ti dirò come ho risolto e come ho iniziato a trovare modi nuovi per avere cose che prima non avrei potuto permettermi.

In questo nuovo articolo voglio spiegare a te che stai iniziando, che non conosci cosa c’è dietro al mondo di fashion blogger e influencer, perché ad un certo punto ho deciso di dire basta.

Quando ero piena di vestiti, bijoux, creme e gingilli vari ho deciso di prendermi una pausa dalle collaborazioni su Instagram.

 

Ma sei impazzita?

Lo so, lo so.

Può sembrarti tutto strano.

Le mie amiche mi hanno presa per stupida.

Siccome molte pensano che sia tutto rose e fiori, voglio sfatare questo mito del collaborare su Instagram.

Ci sono dei lati oscuri.

Pronta a conoscerli?

 

Ho preparato anche questo video in cui ti spiego qualcosa di più.

Come ho iniziato a collaborare su Instagram

Era il lontano … 1 dicembre 2018!

Che ti aspettavi?

Una lunga carriera da influencer?

Che da anni non mettevo più mano al portafogli perché tanto mi inviavano tutto gratis?

Mi dispiace deluderti, ma non è così.

Ho cominciato a collaborare su Instagram relativamente tardi.

Vedevo gli altri account con meno followers di me che pubblicavano post sponsorizzati tutti i giorni e mi sentivo frustrata.

 

Perché loro hanno tutte queste cose belle gratis e io no?

Perché nessuno mi contatta?

 

Erano queste le domande che mi assillavano.

Mi sentivo in qualche modo inferiore a loro, una buona a nulla.

Tutto il mio lavoro non veniva apprezzato.

Non solo!

Trovavo un po’ ridicolo un profilo in cui ogni post fa una pubblicità goffa di questo o quel prodotto.

Non mi rispecchiava per niente questa cosa.

Ma, allo stesso tempo, volevo iniziare a muovere i primi passi per collaborare su Instagram.

 

Sai il mondo di Instagram mi è sempre piaciuto.

Fare foto, mostrare la mia personalità.

Anche a te piace?

Ho sempre sognato, segretamente, di trasformare tutto questo in un lavoro.

Non un semplice lavoro, ma il lavoro dei miei sogni.

Passare le mie giornate non sui banchi di scuola ad ascoltare persone che ripetono cose senza senso, non seduta ad una scrivania per 8 ore al giorno a scrivere chissà cosa al computer.

Volevo vivere lì fuori. Tra la gente. Per strada.

Trascorrere il mio tempo facendo foto, creando qualcosa, facendo arte e ispirare le persone che mi stanno vicino.

Questa era ed è la mia aspirazione.

Ma come potevo trasformare tutto questo in un lavoro se non iniziavo a collaborare su Instagram?

 

So che parecchie di voi possono pensare che spesso le blogger si svendono.

Cominciano a portare la bandiera di quel brand e di quell’altro … o di qualsiasi brand le paghi.

Però c’è da dire che è l’unico modo che hanno per guadagnarsi da vivere.

Inoltre, ci sono modi e modi per proporre prodotti ai proprio followers.

Il modo migliore è farlo in modo etico.

Conosco blogger molto famose e piene di talento che non hanno iniziato a collaborare da subito con i brand.

E anche quando hanno iniziato sceglievano solo marchi selezionatissimi che i propri follower avrebbero sicuramente apprezzato.

A volte forse non sembra, ma le blogger tengono molto al proprio pubblico.

Anche per me era così.

Non volevo deludere le persone che mi seguivano e buttarmi nella mischia delle fake influencers che mostrano foto sul proprio profilo solo perché gli hanno inviato qualcosina di gratis a casa.

 

Purtroppo, alla fine ho ceduto.

Ho cominciato a contattare ed essere contattata da un sacco di brand piccoli.

Marchi di abbigliamento low-cost, brand di creme e cosmetici, abbigliamento sportivo, gioielli, asciugacapelli, piastre.

Insomma, ben presto la mia cosa si è riempita di qualsiasi oggetto.

Anche le bellissime box Pixibeauty sono arrivate da me. Qui ti ho spiegato come fare a ottenerle anche tu!

 

Ti ricordi la storia del vestito meraviglioso che ti ho raccontato prima?

Ebbene, è diventata una vera e propria malattia.

Quando vedevo qualcosa che mi piaceva, computer alla mano, ero subito pronta a contattare il brand per discutere sulla possibilità di collaborare su Instagram.

E non immagini la mia gioia e la soddisfazione che provavo quando finalmente mi diceva di sì!

Ecco come il bel vestito finiva a casa mia a costo zero.

Incredibile!

 

Maaaaa … se fosse tutto così bello non stare qui a scrivere questo articolo.

Non ti direi nemmeno che spesso è una cosa brutta.

Voglio essere totalmente sincera.

Seguimi nel prossimo paragrafo, ti spiego i 7 motivi per cui ho smesso di collaborare su Instagram con i brand.

io dietro il duomo di milano

 

7 motivi per cui ho smesso di collaborare su Instagram

Ti saresti mai immaginata una cosa del genere?

Conosci tante persone che vogliono collaborare su Instagram, stringere relazioni con i brand e non vedono l’ora che gli arrivino prodotti gratuiti a casa.

E invece ci sono persone folli e instabili, come me, che ad un certo punto decidono di rinunciare a tutto questo.

 

Voglio dirti un secondo una cosa, se hai intenzione di collaborare con i brand su Instagram.

Al giorno d’oggi è indispensabile avere un profilo Instagram omogeneo per iniziare.

Se vuoi conoscere tutte le tecniche per creare una griglia Instagram davvero armonica e raddoppiare in poco tempo i tuoi follower, puoi scaricare gratis l’estratto della guida per creare un Profilo Instagram Omogeneo compilando i campi qui sotto.

Pochi secondi e la riceverai direttamente nella tua casella di posta!

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Spero che i 7 motivi qui sotto ti convinceranno che non sono una pazza isterica, ma che a volte meglio qualche gingillo in meno per casa che tante scocciature.

Se quello che troverai qui sotto non ti dovesse bastare, la mia amica Brigita ha parlato della sua esperienza con le collaborazioni Instagram in questo articolo.

 

 

#1 Non ti pagano

Scusa, non volevo iniziare in modo così duro.

Ma questa è la triste realtà.

Al momento in cui scrivo questo articolo ho più di 16k follower e non sono mai stata pagata nemmeno un centesimo per pubblicare un post o per fare una storia.

Lo so, è deludente.

Ma all’inizio è così.

Ti dicono tutti che non hanno budget ma che sono pronti a inviarti i prodotti che più desideri.

All’inizio potrebbe bastarti.

E so per esperienza personale che è esattamente così.

Mi piaceva ricevere cose carine senza spendere un euro e non mi preoccupavo del fatto che stavo letteralmente lavorando gratis per l’attività di qualcun altro.

Ma quando le richieste cominciano a diventare tante, lo stress aumenta e allora cominci a chiederti:

Quanto ci guadagno da tutto questo?

Bhe, la risposta è zero!

E a quel punto cominci a rivedere tutta la strategia.

 

Ho deciso di parlarti di questa cosa per prima e non lasciarti col fiato sospeso fino all’ultimo perché è proprio qui che è nata la mia lotta interiore.

Collaborare o non collaborare? Questo è il dilemma.

(Ora parafraso anche Shakespeare!)

E il fatto che non ci guadagnassi niente mi ha spinta a rivedere tutto.

Non solo, ho cominciato anche a sentirmi tremendamente insicura. Qui ti spiego come ho superato la mia insicurezza.

 

Basta, ora non voglio più collaborare con nessuno! Addio brand, addio cose gratis! Sto bene anche così!

 

Questo è quello che ho pensato qualche sera fa quando lo stress ha superato di gran lunga il piacere di avere tante cose belle gratis.

Ma non è l’unico motivo.

Seguimi!

 

#2 Non apprezzano il tuo valore

Sai, quando ti contattano sono tutti gentili, con i loro messaggini super cortesi ma la verità è che non capiscono quanto vali.

Ritorniamo sempre allo stesso punto.

Non capiscono che fare l’influencer è un lavoro serio!

Ciò che offro ai brand è pubblicità attraverso una community che ho costruito nel tempo e con tanta fatica.

Peccato che a volte ti trattino come la ragazzina che si diverte sui social.

Come dovrebbero trattarti invece?

Come una professionista!

Quello che effettivamente sei facendo questo lavoro.

Ho cominciato a sentire come se il mio lavoro non fosse apprezzato.

 

Tanto sono solo delle foto che posti sui social.

 

E invece no! Se hai letto questo articolo sai che c’è molto di più dietro a una semplice foto.

C’è studio, lavoro, post-produzione e conoscenza di tutta l’attrezzatura da usare.

Tutto valore che deve essere apprezzato.

 

#3 Cercano di sfruttarti in tutti i modi

Sfruttamento? Eh no, anche qui no!

Già sul lavoro siamo abituate ad essere sfruttate in ogni modo.

 

Ti ho detto che fare l’influencer è un lavoro?

Vedi, eccone un’altra prova!

Come tutti i lavori che si rispettino, anche collaborare su Instagram ha una sua componente di sfruttamento.

Lascia che ti spieghi meglio.

 

Sai tra le tante cose che faccio nella mia vita, pseudo fashion blogger, aspirante influencer, fotografa, creativa, distruttrice e creatrice di blog, mi occupo anche di marketing.

Non sono proprio la persona giusta con cui contrattare su queste cose.

Voglio dirti una cosa, molto importante.

 

Ogni cosa che hai sul tuo profilo Instagram ha un valore.

E per valore intendo, soldoni, euro.

Le tue storie, i post che pubblichi, i link che puoi pubblicare con lo swipe up e il tuo link in bio.

A seconda di quante persone interagiscono con tutti questi strumenti, ognuno ha un valore.

Quindi, se ti chiedono di pubblicare post + storie + link in bio ti rendi conto che ha un valore maggiore che pubblicare solo un post.

Giusto?

Peccato che parecchie non ne sono consapevoli e pur di ricevere prodotti gratis sono disposte ad acconsentire a qualsiasi cosa il brand chieda.

E loro cosa fanno? Ne approfittano!

 

Mi è capitato più di una volta di ricevere richieste lunghissime con mille punti in cui c’era di tutto.

Postare un sacco di foto, storie in quantità, swipe up, link in bio, hashtag e menzioni.

Loro sanno quanto valgono tutte queste cose insieme, ma tu no!

A dire il vero, ho acconsentito quasi sempre a tutto.

Tranne ad una cosa.

Il link in bio!

 

Ragazze, unica raccomandazione, se avete un blog, una pagina facebook o qualsiasi altra cosa nel vostro link in bio di Instagram, non datelo a nessuno!

Quanto meno non datelo per qualche prodotto gratis, fatevi pagare!

E’ una delle cose più preziose che avete sul vostro profilo, soprattutto se non avete lo swipe up nelle storie.

 

Io ho capito che la cosa doveva calmarsi quando un brand mi ha chiesto di inserire il link al loro sito per un mese nella mia bio.

Cosaaa? Sono impazziti!

Ho pensato.

Ovviamente ho fatto presente la cosa. Gli ho detto che il mio link in bio non era disponibile ed è finita lì.

 

Ma perché è così prezioso?

Prima di tutto, se non hai lo swipe up nelle storie, è l’unico link che hai a disposizione su Instagram.

Quindi è l’unico modo per portare le persone che ti seguono al di fuori del social. Su un blog o un sito web ad esempio.

Secondo, è l’unico modo che hai per offrire davvero qualcosa di più ai tuoi follower!

Hai mai cliccato sul mio link in bio di Instagram?

Rimanda a questa pagina, in cui spiego tutto ciò che posso offrire sul mio blog e invito a scaricare la mia guida gratuita sui 7 segreti delle fashion blogger.

A proposito, se non l’hai ancora letta, puoi scaricarla compilando i campi qui sotto!

Senza quello il mio profilo resta solo un contenitore di foto e non una community, che è quello che aspira a diventare!

 

#4 Ti contattano ovunque

Sai, a volte è uno stress.

Immagina.

Apri Instagram per cercare un po’ di svago e trovi messaggi di gente che di chiedi quando pubblicherai questa o quella foto o questa o quella storia.

Ti contattano e ti chiedono se il pacco è arrivato (ma non avete il tracking della spedizione scusate?!).

Vai sulla tua mail ed è piena di messaggi che ti chiedono spiegazioni e robe di varia natura.

 

Ci mandi le foto?

Quando le pubblicherai?

Ricorda che ne mancano ancora 2!

 

Puoi immaginare che non è proprio la cosa più felice del mondo non avere nemmeno un canale in cui ti lasciano in pace.

Lo so che fa parte del lavoro, ma ci vuole una certa disciplina.

Sai ho imparato che bisogna educare le persone con cui si lavora.

Pian piano ho cercato di farmi contattare sempre meno tramite messaggio privato su Instagram e ho spostato tutti sulla mail.

Perchè?

Così non ho rompiscatole tra i piedi e posso decidere di rispondere ai messaggi solo quando ho in programma di aprire la mail.

Una grossa riduzione dello stress e della tensione che l’organizzazione di tutte queste sponsorizzazioni può portare.

 

Abbiamo superato la metà delle mie lamentele.

Pensi ancora che sia fantastico collaborare con i brand?

Se ti ho convinta almeno un po’ perché non condividi questo post con qualche tua amica? Le faresti scoprire questi retroscena che nessuno ti dice sul mondo delle influencer!

Ecco i pulsantini!

 

Passiamo alla motivazione numero 5.

 

#5 Impongono i loro standard con scarsa professionalità

Una volta mi è successa una cosa del genere.

Mi contatta un brand tramite mail.

Io dico di non essere interessata al tipo di prodotto, ma loro insistono dicendo che per questo mese hanno questo ma che poi avrebbero potuto propormi prodotti più in linea con il mio stile.

Penso, va bene. Infondo mi piace mostrare qualcosa di nuovo in foto.

Insomma mi chiedono l’indirizzo, mi spediscono le cose ma non mi dicono ancora niente di quello che devo fare.

Le istruzioni arrivano insieme alla mail in cui mi dicevano che il pacco era già in viaggio verso di me.

 

Ma cosa? La definiscono anche professionalità questa?

A volte mi sembra di aver a che fare con dei veri imbecilli!

Lo sanno anche i bambini che prima di fare un lavoro bisogna accordarsi, capire bene cosa entrambe le parti devono fare ma soprattutto capire se si è in grado.

Quelli lì mi inviano le cose manco fossero oro e poi si aspettavano che io non negoziassi nemmeno un po’ i termini.

 

State attente!

I brand cercano di imporre i loro standard in ogni modo per ottenere maggiore visibilità.

Vogliono che metti i loro hashtag e la menzione al loro account in bella vista.

Le foto devono essere di un certo stile e di una certa colorazione perché, se vengono bene, poi le ripostano sul loro sito.

A volte mi è stato chiesto di inserire la menzione all’account del brand nella prima linea della descrizione della foto o addirittura mi hanno scritto interi pezzi da inserire nella caption della foto.

Quasi tutte cosa che io non ho fatto ovviamente!

Perchè?

Devi mantenere sempre un tuo stile di foto, scrittura e in generale un tuo stile personale che ti contraddistingua.

Quello è l’unico motivo per cui le persone ti seguono!

Per la tua autenticità, per quello che ispiri e che puoi offrire loro.

Se diventi solo un prodotto pubblicitario non solo le persone non ti seguiranno più come prima ma il tuo valore diminuirà di conseguenza.

Quello che non capiscono molte ragazze è che facendo tutto ciò che i brand dicono loro magari possono ottenere più collaborazioni scadenti nel breve periodo ma si giocano del tutto la possibilità di crescere, creare account influenti e collaborare in futuro con grandi brand.

Meglio una gallina oggi o l’uovo domani?

 

#6 Collaborare su Instagram uccide la tua creatività

Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita sopraffatta dalle richieste dei brand.

Ero lì, che volevo fare belle foto, esprimere ciò che provavo, le mie emozioni, il mio modo di vedere il mondo.

E invece?

 

Chissà se piacerà questa foto. Ora la faccio un po’ più calda perché si porta in questo periodo.

 

Non mi rendevo conto che non stavo facendo foto per me, ma solo e soltanto affinché loro le apprezzassero.

Stavo distruggendo la mia creatività per quel poco di oggettini che tutto questo poteva offrirmi.

Sbagliato!

 

Ma questa cosa la puoi capire solo se ti trovi in quella situazione.

Non sto qui a biasimarti se è successo anche a te. Anche io mi sono sentita in questo modo.

Ma ho capito che la cosa più importante era esprimere me stessa, fare le foto che a me piacevano e condividerle con il mondo.

Così ho deciso di sperimentare e fare sempre di più di testa mia!

 

#7 Ti allontanano dai tuoi follower

Sai qual è il segreto del successo sui social e sui blog?

Le relazioni.

Senza le relazioni con le persone non si va da nessuna parte.

So che questo punto è l’ultimo, ma non sottovalutarlo. Per me è davvero il più importante.

Tengo ad ogni singolo lettore del mio blog, ad ogni singolo follower e so che voi siete la spina dorsale, la colonna portante di tutto.

Siete ciò per cui scrivo qui.

Voi siete qui per cercare ispirazione dalle mie avventure e dalle mie sventure e io cerco di capire ogni giorno cosa posso offrivi per rendervi delle persone migliori.

E’ uno scambio reciproco.

Bellissimo.

 

Vendere la propria immagine, la propria personalità ad un brand fa perdere questa relazione unica con le persone.

Non sei più te stessa e non ti riconoscono più.

Di conseguenza, smetteranno di seguirti.

Ed un profilo Instagram o un blog senza persone che ti amano e ti sostengono diventa un semplice, triste diario.

Preoccupati tantissimo della relazione con i tuoi follower e di ciò che puoi offrire loro.

So per certo che se darai loro il 100% di te, ti ricompenseranno con qualcosa che va ben oltre!

duomo di milano

 

Come intendo collaborare su Instagram d’ora in poi

D’ora in poi …

Qualcosa deve cambiare!

L’approccio che avevo usato fin’ora, cioè prendi collaborazioni su Instagram finché puoi, non posso più sostenerlo.

Non ci riesco.

Nè per me nè per coloro che mi seguono.

Quindi?

 

Ho deciso di prendermi una pausa per un po’. Non so ancora per quanto.

Non contatterò più nessun brand e valuterò attentamente tutti quelli che mi contatteranno.

Voglio concentrarmi sul creare maggiore valore per tutti.

Invece di perdere tempo e stressarmi con le richieste stupide di piccoli brand che cercano di sfruttare ragazzine inesperte e poco competenti per guadagnarsi un po’ di pubblicità gratuita voglio scrivere di più.

Concentrarmi sul mio processo creativo. Migliorarlo.

Far foto più belle, articoli più interessanti. Creare un podcast, capire come funziona Spreaker e altre piattaforme del genere.

Voglio fare la differenza.

Se troverò davvero qualche brand serio che vuole diffondere il proprio valore, che rispetta il lavoro di influencer ed è pronto a mettersi al mio fianco per creare qualcosa che possa davvero piacere ai miei followers, allora sarò ben felice di collaborare.

Altrimenti, mi dispiace, ma preferisco concentrarmi sullo sviluppo della mia creatività.

 

Nel video qui sotto ti racconto meglio altri aspetti delle collaborazioni su Instagram.

 

Per finire …

Quando ho iniziato a scrivere non pensavo ci fossero così tante cose da dire.

Sapevo che collaborare su Instagram è un argomento che incuriosisce molti e ci tenevo a spiegare bene un po’ di cose che ci sono dietro.

I lati positivi potete trovarli un po’ ovunque.

Tutti sono pronti a sventolarveli in faccia per farvi comprare i loro corsi e simili.

Ma nessuno vi dice davvero quali sono tutti i lati oscuri.

Questo è quello che ho cercato di fare.

 

Se hai qualsiasi domanda o curiosità, sono ben felice di risponderti nei COMMENTI qui sotto.

Sai parecchi sono timidi, oppure non mi scrivono perché pensano che io non legga i commenti.

Sappi che sono sul blog tutti i giorni e leggo tutto ciò che mi scrivono qui sotto prima di qualunque altra cosa.

In più, non bisogna essere timidi nei confronti delle proprie idee e di ciò che si pensa.

Ci vediamo nei commenti!

Firma - Monica Pirozzi

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E CREARE UN SEGUITO DAL VALORE DI MIGLIAIA DI EURO (€)

Ho raccolto tutto questo in un piccolo libro, disponibile gratis per tutti gli scritti alla mia community.

Per accedere, basta compilare i campi qui sotto.

2 commenti

  1. I’ll write in English, sorry 😀 It’s just easier for me. I loved this post so much Monica! It was super interesting to read it. I myself was meaning to publish a very similar one recently and now after reading yours, I feel we all (bloggers) should talk about it openly! It’s so important. I imagine how stressful it can be if people are pushing you to post. And at some point, as you said, you realize – it’s all for nothing. You’re right, the work influencers or bloggers do can have a big value and some might be underestimating it. Or it reaches an extreme – where you have to pay to collaborate (these types of cases are usually scams of course)!

    By the way, what happened with a dress?! I didn’t get it fully 🙂

    Thank you so much for sharing this, I will include a link to this post once I share mine! <3

    Bri

    • Hiiiii!

      I am soooo glad you liked the post!
      I tried to share everything that happened to me and to express all that i think about the subject. I see too much bloggers out there selling their value instead of trying to improve. It is a mistake that I also have done but now I want to change and do something more valuable.

      I will be happy to share also your post, tell me when you publish. It can be of help to anyone whi wants to know more about instagram collaborations!

      Monica

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